Ad Jesum

Abramo

 

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Foto: lezionidireligione.it

 

Abramo è un patriarca dell’ebraismo, del cristianesimo e dell’Islam, che per questo sono anche dette “religioni abramitiche”: la sua storia è narrata dal libro della Genesi e ripresa dal Corano.

Nella Genesi la sua storia è introdotta dopo l’episodio della torre di Babele: Abramo vive a Ur con la propria famiglia e qui sposa Sara, figlia del suo stesso padre ma di madre diversa. In seguito alle promesse di Dio, che gli assicura una discendenza e un territorio dove essa regnerà, si trasferisce in Palestina all’età di settantacinque anni. Per scampare alla carestia emigra in Egitto e poi nuovamente in Neghev, dove Dio gli conferma nuovamente una lunga discendenza e l’Alleanza di essa con Lui. Sara, troppo avanti negli anni, suggerisce ad Abramo di avere un figlio con la schiava Agar, dalla cui unione nascerà Ismaele. Tredici anni dopo, Sara dà alla luce Isacco, suscitando le invidie di Agar e Ismaele che sono, per questo, allontanati e mandati da Abramo nel deserto. Quando Isacco crebbe, Dio volle mettere alla prova la fedeltà di Abramo e gli chiese di sacrificare il figlio: il patriarca accettò, ma nel momento del sacrificio Dio risparmiò la vita del giovane, avendo avuto prova della devozione del suo protetto, e sostituì il giovane con un montone.

Nella cultura islamica Abramo è considerato un profeta molto ammirato da Maometto. Anche qui è narrato del sacrificio di Isacco, motivo per il quale il filosofo Kierkegaard considerava il patriarca come “eroe della fede”.

Non esistono testimonianze storiche che attestino l’esistenza di Abramo, soprattutto perché i testi riguardanti i patriarchi sono la trasposizione scritta di tradizioni orali, passibili di errori. C’è chi ha però ipotizzato che Abramo facesse parte della tribù nomade degli Amorrei o che il suo nome fosse l’eponimo della tribù palestinese dei Raham, ma si tratta di tesi senza possibilità di prova.

 

 

Biblia Pauperum

 

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Immagine: estudiosindianos.org

La Bibbia dei Poveri, in latino Biblia Pauperum, consiste in una raccolta di immagini risalenti al Medioevo che raffigurano le scene della vita di Cristo attraverso i tipi profetici, ovvero le vicende e le figure della storia di Israele che prefigurano e anticipano gli eventi della vita di Gesù.

Struttura della Biblia Pauperum

La Biblia Pauperum è composta da 40-50 pagine e ogni pagina si divide in 9 sezioni. La scena al centro raffigura un episodio della vita di Gesù, mentre agli angoli sono presenti i testi esplicativi. Le immagini sono distribuite in ordine cronologico per seguire un andamento ben preciso.

Intorno all’immagine che si trova al centro di ogni pagina, potete ammirare le figure dei profeti, sopra e sotto agli eventi della vita di Cristo. Sui lati, invece, sono raffigurate le scene dell’Antico Testamento come a simboleggiare il collegamento tra questo e il Nuovo Testamento rappresentato dalla vita di Gesù al centro.

Ritorna quindi il parallelismo e il collegamento tra gli avvenimenti del passato e quelli del presente, rappresentati dagli episodi della vita di Cristo, come se gli eventi dell’Antico Testamento fossero stati una premonizione. Questa corrispondenza appartiene alla tradizione cristiana relativa al riconoscimento dei cosiddetti tipi e delle figure, insegnati dai Padri e dalla liturgia.

Biblia Pauperum. Blockbook. Netherlands C.1460-1470.
Biblia Pauperum. Blockbook. Netherlands C.1460-1470.

Evoluzione storica

Secondo quanto ci rivela una nota aggiunta ad una copia della Biblia Bauperum di Hannover, Sant’Oscar, ovvero il vescovo di Brema, sarebbe l’inventore di questi libri. Infatti, nella cattedrale di Brema, è possibile ammirare resti di immagini che corrispondevano alla copia ritrovata ad Hannover.

 

 

Queste pagine non hanno solo obiettivi devozionali, ma si prefiggono di dimostrare, con prove certe, in un’epoca in cui la cultura relativistica prevale e pone l’uomo al centro dell’universo, l’esistenza del soprannaturale ed in particolare della funzione consolatrice e mediatrice di Salvezza e di Speranza di nostra Madre, la Santissima Vergine Maria, formidabile guida verso la Via, la Verità e la Vita.

Ad Jesum cum Maria.